contributi versati ad inarcassa

contributi versati ad inarcassa

Esperto risponde

08/05/2019



DOMANDA

Sono un insegnante di ruolo dal 2006. Dal 1998 sono anche un ingegnere. Ho fatto il militare ed ho conseguito la laurea. Ho incominciato ad esercitare e fatturare dal 1999. Sono nato nel 1968, pertanto ho quasi 51 anni. Ho versato contributi ad inarcassa dal 1998 al 2006 (sia il soggettivo minimo che il 4% obbligatorio). Ora verso solo il contributo del 4% obbligatorio. Volevo capire:

  • se esiste qualche metodo per recuperare con ricongiunzione i contributi versati ad inarcassa
  • se mi conviene riscattare gli anni di laurea ed il militare e quanto mi verrebbe a costare considerato che il mio stipendio è circa 24.800 EURO ANNUI (quadro RC1 del modello redditi).

RISPOSTA

Gentilissimo utente, dato che lei è nato nel 68 ne deduco abbia assolto il servizio militare entro il 1988 pertanto un anno di contribuzione può esserle riconosciuto a domanda nella gestione previdenziale a sua scelta tra Inarcassa o ex Inpdap, è preferibile comunque optare sempre x la gestione che garantirà un trattamento pensionistico maggiore. Stante che della contribuzione anteriore al 1996 le garantirebbe ai fini del calcolo della pensione un beneficio sulla misura in quanto il calcolo avverrebbe con il sistema misto per la quota dei versamenti ante 2012 piuttosto che col contributivo puro, pertanto potrebbe decidere di far accreditare detta contribuzione in gestione ex Inpdap piuttosto che Inarcassa anche perché quest'ultima calcola le proprie pensioni esclusivamente col sistema contributivo, meno favorevole. Lo stesso ragionamento vale per il riscatto di laurea, se non erro il suo corso di studi universitari è di 5 anni, anche se ha la facoltà di riscattarne solo una parte. Il problema è l'onere... molto alto, in base alle retribuzioni comunicate per riscattare tutti i 5 anni (se non già coperti da altra contribuzione) dovrebbe sostenere un onere di circa 40.920,00 euro; anche questi da far confluire in gestione ex Inpdap per le stesse motivazioni espresse in precedenza. Nb) vantaggi fiscali: tutte le somme versate a titolo di riscatto sono deducibili in dichiarazione dei redditi.

Per rispondere all'altro suo quesito sulla fattibilità o meno di ricongiungere la contribuzione Inarcassa; si esiste la possibilità di ricongiungere i contributi esistenti in casse libero professionali ai sensi della l. 45/1990. Questa ricongiunzione è onerosa, e le consentirebbe di utilizzare solo la contribuzione non contestuale ad altri versamenti...limitandole il periodo effettivamente utilizzabile. Inoltre lei prosegue i versamenti pertanto è una scelta che andrebbe ragionata in seguito. Infatti esiste la possibilità di richiedere la pensione col cumulo dei contributi dei due enti senza onere alcuno, utilizzando totalmente la contribuzione non sovrapposta e solo ai fini della misura quella contestuale ai sensi dell'articolo 1, comma 239 e ss. della legge 228/2012, per questa tipologia di pensione tuttavia siamo ancora in attesa siano espletate e rese attive tutte le convenzioni tra inps e casse libero professionali, pertanto gli stessi contributi possono in alternativa formare oggetto di totalizzazione ai sensi del Dlgs 42/2006.

Potrebbe altresì decidere di ottenere le pensioni nei singoli ordinamenti dove oggi sono richiesti per la vecchiaia senza anticipazioni:

gestione ex Inpdap un minimo di 20 anni di contributi e 67 di età

Inarcassa un minimo di iscrizione e contributi di 33 anni e 66 anni e 3 mesi di età.

 Per maggiori informazioni può recarsi nella sede INAS CISL più vicina consultando il nostro sito www.inas.it