25/06/2026
Sassari – Si è tenuto oggi a Sassari un appuntamento di grande rilievo per l’attività sindacale in Sardegna: il primo corso congiunto promosso da CISL e FNP CISL Sardegna dedicato interamente alla contrattazione sociale.
Non è stata una semplice giornata formativa, ma un vero e proprio laboratorio di pensiero e di azione, un’officina di idee nata con l’obiettivo ambizioso di definire nuove strategie per il futuro della regione.
Un metodo condiviso per risposte concrete
L'incontro ha rappresentato un momento fondamentale di sinergia tra le strutture, volto a consolidare la capacità del sindacato di interloquire efficacemente con le istituzioni locali. Al centro del dibattito, tre pilastri fondamentali:
Rafforzamento della rete: Potenziare il lavoro comune sui singoli territori, creando una sinergia operativa che superi la frammentazione.
Innovazione delle competenze: Migliorare costantemente i metodi di negoziazione e le competenze tecniche dei delegati, per affrontare le sfide sociali ed economiche con maggiore incisività.
Piattaforme di prossimità: Elaborare piattaforme rivendicative capaci di tradurre i bisogni reali di pensionati, lavoratori e cittadini in proposte concrete e attuabili.
Un confronto guidato dall’esperienza
La giornata ha visto la partecipazione autorevole del formatore Massimiliano Colombi, che ha fornito gli strumenti teorici e metodologici per analizzare i complessi scenari attuali.
A dare ulteriore peso politico e strategico all'iniziativa sono stati i vertici regionali: i segretari generali Pier Luigi Ledda (CISL Sardegna) e Mimmo Contu (FNP CISL Sardegna), che hanno sottolineato l'importanza cruciale di questo percorso formativo per l'intera organizzazione.
Un ringraziamento particolare va ai promotori di questa iniziativa, che hanno curato l'organizzazione nel dettaglio: Vannalisa Manca per la Segreteria regionale FNP CISL e Davide Paderi della USR CISL Sardegna.
Guardare avanti
La contrattazione sociale, oggi più che mai, si conferma lo strumento privilegiato per ridurre le disuguaglianze e garantire tutele capillari in una regione complessa come la Sardegna. Questo primo incontro segna solo l'inizio di un percorso che mira a trasformare l'analisi dei bisogni in politiche territoriali di benessere.
Avanti così, insieme, per un sindacato sempre più vicino alle persone e sempre più preparato ad affrontare il domani.